Se anche tu ti ritrovi a procrastinare su TikTok o a controllare le email ogni cinque minuti mentre lavori, la Tecnica del Pomodoro potrebbe essere la soluzione che cerchi. Inventata negli anni ’80 da Francesco Cirillo, questa tecnica prende il nome dal timer da cucina a forma di pomodoro che Cirillo usava per gestire il tempo.
In pratica, si tratta di suddividere il lavoro in blocchi da 25 minuti, chiamati pomodori, intervallati da brevi pause. Ogni quattro pomodori, ti concedi una pausa più lunga. È un metodo semplice ma incredibilmente efficace per restare concentrati e non farsi risucchiare dalle mille cose che possono distrarci durante la giornata.
Perché la Tecnica del pomodoro funziona?
La forza della Tecnica del Pomodoro sta tutta nella semplicità: infatti ti permette di affrontare le attività un pezzo alla volta, senza sentirti sopraffatto. Quei 25 minuti diventano una specie di patto con te stesso: sai che hai un tempo limitato, quindi ti viene naturale concentrarti al massimo.
Inoltre, le pause brevi servono a ricaricare la mente, evitando il rischio di burnout. Un po’ come nei videogiochi, dove hai bisogno di ricaricare la barra dell’energia prima di affrontare la missione successiva.
Come funziona la Tecnica del pomodoro passo per passo
1. Scegli l’attività
Che sia scrivere un articolo, rispondere alle email o studiare per un esame, l’importante è avere un obiettivo chiaro. Meglio evitare liste infinite: concentrati su una cosa alla volta.
2. Imposta un timer da 25 minuti
Puoi usare un timer da cucina, il telefono o un’app dedicata. Io per esempio mi trovo molto bene con Flocus, che uso direttamente dal computer: ti permette di impostare il timer che preferisci e la lunghezza delle pause, inoltre puoi personalizzare la schermata con degli sfondi molto aesthetic e rilassanti. Per usare Flocus basta solo registrarsi con la mail. Esiste anche una versione Plus per sbloccare alcune funzionalità e sfondi ma l’opzione gratuita è più che valida.

3. Lavora senza interruzioni fino allo scadere del tempo
Sì, anche se ti viene in mente quell’idea geniale per la cena o ti arriva una notifica. Se proprio non riesci a ignorarla, segnala su un foglio e continua a lavorare.
4. Fai delle pause
Quando i 25 minuti di concentrazione finiscono, fai 5 minuti di pausa. Approfittane per alzarti dalla sedia, fare un po’ di movimento o qualsiasi cosa che ti faccia distrarre dal compito appena concluso.
Ogni 4 pomodori (quindi dopo un’ora totale di concentrazione), fai una pausa più lunga di 10 o 15 minuti. Questo ti permette di staccare davvero, magari con una breve passeggiata o una pausa caffè. È il momento giusto per rivedere la lista delle attività e fare qualche aggiustamento.
I vantaggi della Tecnica del pomodoro
L’aumento della produttività non è l’unico vantaggio che otterrai iniziando ad usare la Tecnica del pomodoro:
- Maggiore concentrazione: Sapendo che hai solo 25 minuti, ti viene spontaneo evitare distrazioni
- Migliore gestione del tempo: I pomodori ti aiutano a evitare di passare tutto il tempo su una sola attività, col rischio di tralasciarne altre
- Riduzione dello stress: Le pause frequenti impediscono di accumulare tensione. È come alternare sprint e camminata durante una corsa: arrivi più lontano senza affaticarti troppo
Esempio pratico: come usare la Tecnica del pomodoro
Facciamo un esempio concreto.
Obiettivo: Scrivere un articolo o una ricerca di 2000 parole.
- Primo pomodoro: Ricerca delle fonti.
- Secondo pomodoro: Scrittura dell’introduzione e del primo paragrafo.
- Terzo pomodoro: Continuare la scrittura.
- Quarto pomodoro: Revisione del testo scritto.
- Pausa lunga: 20-30 minuti di break, magari con un po’ di stretching o una passeggiata.
Seguendo questo schema, l’articolo è pronto senza neanche accorgertene!
Gli errori da evitare quando usi la Tecnica del pomodoro
1. Sottovalutare le distrazioni
Se rispondi a una chiamata o leggi un messaggio durante un pomodoro, la magia si spezza. Meglio impostare il telefono in modalità “non disturbare”.
2. Essere troppo rigidi
La Tecnica del Pomodoro è flessibile: se ti accorgi che 25 minuti sono troppi o troppo pochi, puoi adattarla. Non serve trasformare il timer in un tiranno!
3. Dimenticare di fare le pause
Saltare le pause è controproducente: il rischio è di arrivare alla fine della giornata esausto. Prendile come parte integrante della tecnica, non come un lusso.
La Tecnica del Pomodoro è molto più che un semplice timer: è un modo di pensare alla produttività in maniera più leggera e sostenibile. Ti permette di gestire meglio il tempo, mantenere alta la concentrazione e ridurre lo stress. Prova a usarla la prossima volta che ti senti sopraffatto dalle cose da fare!
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